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Uzi Junkana – Intervista

1) Ciao, grazie di cuore per averci concesso quest’opportunità. Iniziamo con il chiederti, ora che siamo in estate dopo il botto di “amore e rabbia”, quali sono stati gli step essenziali nella genesi di quel lavoro, da cosa è letteralmente nato il disco?

Ciao , Grazie a voi . Come ho detto già in altre interviste, avevo semplicemente dei beats prodotti da i beatmakers che più mi piacciono e ho scritto, dopo un po’ di tempo mi son reso conto che stava prendendo forma un disco che aveva un po’ queste due tematiche ricorrenti cioè l’amore e la rabbia.

2) Il feedback ottenuto ha rispecchiato in un certo modo quelle che erano le aspettative riposte in “amore e rabbia?”

Mah , sinceramente non te lo so dire, diciamo che io ormai dopo determinate delusioni non parto più con delle aspettative, faccio uscire le cose che piacciono a me sperando che piacciono a più gente possibile, il pezzo Invincibile è piaciuto molto e ha fatto parlare un bel po’ del disco, il disco in sé non ha avuto né meno né più riscontri di tutti i miei lavori precedenti.

3) Ci sono delle tracce in questo lavoro o in generale, a cui sei particolarmente legato e perché?

Ogni traccia ha una sua storia e ci son molto legato. Forse tra le mie preferite c’è John Doe, perchè son riuscito a fare esattamente cioè che avevo in ment, un pezzo trap diverso dagli standard americani e italiani, mi è dispiaciuto non poter fare il video. Son molto legato anche a Metà del cammino e Paradiso estivo perchè entrambe descrivono al meglio due stati d’animo e due situazioni diversissime ma mie al 100 %.

4) Parlando in generale del tuo percorso artistico, e di fonti ispirative, ci sono delle particolari influenze nelle tue scelte contenutistiche e stilistiche? A chi ti ispiri maggiormente?

Ho dei punti fissi , dei dischi e degli artisti che mi influenzano da sempre tipo Tupac, i Bone thugs o Big L. Pero’ diciamo che ogni mio lavoro viene influenzato dagli ascolti che faccio nel periodo in cui lo scrivo, tipo in sto periodo ascolto un sacco di rap Francese come Wati B o Still Fresh e ovviamente i miei lavori ne vengono influenzati.

5) Quali sono i dischi fondamentali per te? La tua bibbia musicale?

Dr Dre – Chronic 2001, Tupac – All eyez on me, Kurupt – Space Boogie Smoke Odissey, Dilated Peoples – Expansion Team, Dmx – And then there was X…ma la lista è veramente troppo lunga, ho messo 5 dischi diversissimi da loro per farti capire che da quando ho iniziato ad ascoltare rap non ho mai avuto un sottogenere o un artista che spiccasse sugli altri ho sempre ascoltato un sacco di roba.

6) Parlando di collaborazioni, guardando alla scena di oggi esiste un artista con cui speri di poter collaborare con cui ancora non hai avuto modo di avviare un progetto? E tra gli emergenti, esiste qualcuno che in particolare vedi come promessa vincente, o semplicemente come meritevole di attenzione, talentuoso?

L’unico rapper italiano al momento che mi ascolto e mi emoziona come un rapper non italiano è Luchè . L1 è forse l’unico disco italiano che mi son spinto come un disco americano . Non so se riusciro’ mai a collaborarci anche perchè non lo conosco personalmente e non ho idea se lui abbia mai sentito roba mia.
Boh tra gli emergenti non mi viene in mente nessuno per ora, tra gli “emersi c’è gente brava “ahahahah

7) Quando si sente una traccia di Uzi, ci si ritrova in Sardegna, anche involontariamente. Ti senti particolarmente legato per questo ad alcuni degli artisti con cui collabori abitualmente, con cui condividi le origini oltre che l’affinità musicale?

Mah, non è una questione di origini , mi trovo meglio magari a fare musica con Ibo o Con Ara o con Pakos, semplice perchè ci vediamo spesso ed è piu facile che entriamo nella stessa lunghezza d’onda per un nuovo pezzo.

8) Parliamo ora di Underrated. Ci sono dei tratti per cui lo definiresti totalmente diverso da Amore e Rabbia? O in fin dei conti, esistono delle costanti nei tuoi lavori?

No, non ho detto che è completamente diverso da A & R, ho detto che non me la sentivo di continuare la saga dei tape “Lucabrasi”, essendo un tape che segue un suo filo, è un tape abbastanza introspettivo diciamo o meglio che segue delle sue tematiche; quindi ho voluto dargli un titolo suo perchè rappresenta un determinato periodo della mia vita che deve essere individuabile con un titolo proprio.

9) C’è una collaborazione all’interno che è risultata particolarmente vincente a tuo parere?

Guarda son veramente contento delle collabo, tutti son riusciti a farmi delle strofe bellissime che si fondono perfettamente nei miei pezzi, secondo me in sto tape non si avverte neanche la distanza “fisica” nel far il pezzo in due città differenti. A me personalmente piace molto il pezzo con Canesecco ha fatto veramente uno strofone che mi ha emozionato, ma ti ripeto tutti hanno fatto delle strofe bellissime, colgo l’occasione per ringraziare tutti dal primo all’ultimo.

10) Cosa credi manchi in Italia nell’ambiente underground? Pensi ci siano dei margini di evoluzione del genere, o di cambiamento a livello mentale che potrebbero rafforzare la cultura hip hop nel nostro paese? E al contrario cosa invece la rende ancora minoritaria rispetto ad altre cose?

Nell’underground in italia mancano i soldi ahahahha. Sembra che in italia nel rap o fai la fame o ti vendi, niente vie di mezzo. Manca proprio l’educazione musicale, la cultura hiphop.
La gente parla a sproposito senza sapere le cose. Cita dj gruff , per dirtene uno, solo perchè è old school e quindi è figo, non perchè l’hanno mai ascoltato e gli piace, c’è molta ignoranza e molta presunzione.
Non potremmo mai arrivare a livelli di scene come la Francia e la Germania perchè manca l’educazione del pubblico , e le radici culturali anche per un fatto di emigrazione. Secondo me non c’è speranza, saremo sempre indietro di 10 anni rispetto agli altri.

11- Di nuovo grazie per l’occasione che ci hai concesso, saluta la pagina ed i fans!

Grazie a voi per l’intervista un saluto ai miei fraris e ai lettori della pagina yeeeee

Contatti:
-Facebook: https://www.facebook.com/UziJunkana?fref=ts




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