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Matador (Street Souldierz) – Intervista

Matador (Street Souldierz) – Intervista

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1) Diamo il benvenuto su Hiphopmn a Matador! Partiamo subito con la classica domanda di rito, chi è Matador?

Matador è il nome di un ragazzo che ha sempre visto la musica come il miglior modo per “ammazzare” il tempo.

2) Sei uno dei migliori mc’s pugliesi, sei molto attivo sia come freestyler che come rapper, in quale ruolo ti senti più a tuo agio?

Potrei darti una risposta semplice e molto vaga, ma preferisco dilungarmi e renderti partecipe della mia storia e dei miei pensieri. Quando ho cominciato a improvvisare, i contest in Puglia erano rari e gli mc’s validi li contavi sulle dita di una mano. Il rap in generale era ancora vergine e il freestyle, di conseguenza, era visto come qualcosa di speciale sia da quei pochi che lo facevano sia da coloro che avevano la fortuna di ascoltarlo dal vivo. Io, Panico, Look Out e L’Apice (Monako Lee) passavamo intere giornate alla stazione di Grumo col solo scopo di divertirci e di dare un senso tanto alla nostra passione quanto al nostro tempo. La mia tecnica, le punchline di Panico, il flow di Look Out e la serietà dell’Apice erano gli ingredienti essenziali dei nostri cypha, ognuno puntava a raffinare il proprio stile e ad esibirlo nel migliore dei modi. Il primo contest a cui partecipammo lo organizzai io stesso a Grumo. Nessuno di noi si era mai iscritto ad una battle prima di allora e per i Grumesi una roba del genere non poteva che essere una novità. Inutile dirti che il locale si riempì e molti addirittura rimasero fuori. Arrivai in finale con Joks Joke (Logos) e alla fine vinsi un New Era della New York e una “medaglia finta d’oro placcato”. Da quel momento in poi cominciai a partecipare a tutti i contest organizzati a Bari e dintorni e a girare la Puglia in treno pur di non mancare agli appuntamenti. Insomma, l’mcing è una disciplina che mi ha dato tante soddisfazioni ed è solo grazie a lei se oggi il mio nome ha un peso nella regione. Col passare del tempo, però, molti fattori hanno contribuito ad affievolire la fotta e il desiderio stesso di gareggiare: nel mio paese sono sempre stato l’unico a prendere il freestyle seriamente e quando non hai nessuno con cui condividere la tua passione è inevitabile che prima o poi smetti di praticarla; i contest pian piano sono diventati una moda e attualmente sembrano più provini di Colorado che situazioni in cui si fa rap (mentre prima ognuno cercava di far spiccare il proprio stile distinguendosi automaticamente dagli altri contendenti, oggi la “punchline” è diventata un’unità di misura e questo perché il grande pubblico, ignorante in materia di tecnica e flow, vede le gare d’improvvisazione in rima solo come sfide di cabaret in cui più fai ridere più sei bravo); io in primis mi sono dovuto adeguare al “sistema” per partecipare e vincere, ma quando le cose perdono la loro spontaneità e autenticità finiscono col perdere anche il loro valore: sono uno di quelli che ha sempre agito nel rispetto della propria personalità e gusto, ergo trovarmi in situazioni in cui bisogna fare le cose in un certo modo per piacere alla gente non rientra nei miei canoni (ormai non riesco neanche più a divertirmi quando vado ai contest e questo perché le rime che sento o sono sempre le stesse o sono già state fatte in precedenza da terzi); crescendo, inoltre, le responsabilità diventano inversamente proporzionali agli ormoni adolescenziali e quindi più cose hai da fare meno tempo hai da dedicare al resto. Morale: oggi come oggi mi sento più a mio agio nel ruolo di rapper che in quello di freestyler e quando ho un momento libero preferisco impiegarlo nella scrittura, nella produzione e nella registrazione.

3) Qual è stato il contest di freestyle più emozionante a cui hai partecipato e quale invece quello più ostico da superare?

Il più emozionante probabilmente è stato il “Face To Face” a Bari: Piazza Mercantile quel giorno era stracolma di gente e quando vinsi mi sentii più o meno come Massimo Decimo Meridio al Colosseo. Il più ostico, invece, è stato il “Final Round” del “Block Party” al Demodè: trovarsi in giuria Nerone e in finale Mouri è un po’ come cucinare per Cracco in una sfida con Bastianich. Anche in quel caso, però, l’adrenalina ha fatto la sua parte e vincere contro colui che ho sempre ritenuto l’mc più forte d’Italia è stata una soddisfazione immensa.

4) Un paio d’anni fa è uscito “Universi Paralleli”, tuo progetto solista; com’è andato? Hai avuto riscontri positivi?

Per essere il mio primo lavoro devo dire che ho avuto degli ottimi riscontri. Più che un album lo considero un collage di pezzi scritti e registrati in periodi diversi e pubblicati col solo scopo di creare un biglietto da visita (“Cobret”, il più vecchio, risale al 2012, anno in cui il freestyle era all’ordine del giorno ed aveva una grossa influenza anche nella scrittura). Le canzoni più apprezzate dal pubblico sono state “Ansia”, “Ambizioni”, “Fuck You, Pay Me!”, “Groomlyn”, “Navigazione Tranquilla (In Un Mare D’Alcol)” e “Atterraggio (Fine Del Viaggio)” (quest’ultima, essendo uscita dopo lo streaming del disco, potrebbe essere vista come una bonus track). Io personalmente aggiungerei alla lista delle più riuscite anche “Bang Bang Bang!” e “Anima & Corpo”.

5) Parliamo ora del progetto Street Souldierz. Il vostro album è uno dei più curati dell’ultimo anno sotto tutti i punti di vista. Com’è andato il progetto e soprattutto ci sarà mai una continuazione?

Il progetto è andato decisamente bene considerando che abbiamo ricevuto i complimenti anche da artisti di un certo calibro. Avremmo potuto lasciare il disco nelle mani di qualche etichetta, ma alla fine abbiamo preferito regalarlo alla scena underground dalla quale proveniamo e alla quale apparteniamo. In ogni caso non so se ci sarà mai una continuazione: ora come ora io e Jay stiamo seguendo percorsi diversi che non so se saranno destinati a rincontrarsi o meno.

6) Proseguendo in ordine cronologico arriviamo al tuo ultimo progetto: “Navigazione tranquilla in un mare d’alcol”. Com’è nato questo progetto e com’è stato collaborare con Damus? E come vi è venuta in mente l’idea di dare ad ogni track il nome di un liquore?

Io e Damus abbiamo cominciato a fare rap insieme e questo dovrebbe farti capire quanto è forte il nostro legame. Nella sua cameretta abbiamo scritto e registrato i nostri primi pezzi con una strumentazione che non era nemmeno delle migliori. A distanza di anni abbiamo realizzato la traccia “Navigazione Tranquilla (In Un Mare D’Alcol)” presente in “Universi Paralleli”; da lì è nata l’idea di tirare su un omonimo mixtape e di attribuire ad ogni canzone il nome di un liquore e ad ogni liquore un preciso significato. Il motivo è semplice: l’alcol è sempre stato il nostro secondo “passatempo” dopo il rap, ergo unire l’utile al dilettevole non poteva che essere il modo migliore per riscattare la nostra condizione di alcolisti “anonimi”.

7) Tornando al progetto Street Souldierz, com’è nata la collaborazione con Dj Fastcut? Com’è stato collaborare con un artista di tale livello?

Jay stava producendo alcuni beats per l’album di Madness e ad “Amore Di Strada Pt. 2” mancavano gli scratch, ergo pensammo di contattare FastCut per fargli ascoltare il pezzo: dato che le strofe gli piacquero molto non ci pensò due volte a mettersi sui piatti. Per me è stato un onore collaborare con lui così come con Tuppi e Manzo, tutta gente che stimo sia personalmente che artisticamente.

8) Domanda a bruciapelo: pregi e difetti della scena pugliese?

Se per “scena pugliese” intendi “scena hip hop”, attualmente nella nostra regione non c’è una scena. In Puglia ci sono tanti gruppetti di mc’s, dj’s, b-boys e writers che agiscono unicamente in funzione della loro disciplina senza considerarla parte di un insieme, ergo parlare di quell’insieme ora come ora non ha senso. In ogni caso stiamo tirando su un movimento che si pone come obiettivo quello di “riunire la famiglia” e di creare situazioni che soddisfino le esigenze di “tutti”. Non so se la cosa andrà o meno in porto, l’esito dipenderà principalmente dall’interesse e dalla perseveranza degli hip hoppers della zona. Se poi per “scena pugliese” intendi “scena di mc’s” allora è un altro paio di maniche. Il pregio indiscutibile è la voglia di fare e di mettersi in gioco. Il difetto, invece, quello di non riuscire a guardare oltre la punta del proprio naso: l’ambizione personale è sacrosanta, ma la vera felicità non sta tanto in ciò che il mercato ci spaccia per “felicità” e che ha la parvenza di un lusso per pochi quanto in tutto quello che ci circonda e di cui possiamo usufruire ogniqualvolta vogliamo. La vera felicità non è nel successo, ma nello stare insieme e nel condividere un amore comune. Oggi come oggi manca l’hip hop, la voglia di riscatto sociale, e “riscatto sociale” significa non lasciarsi abbindolare da un capitalismo che per raggiungere i suoi interessi c’impone un determinato stereotipo di felicità trasformandoci in suoi meri prodotti e merce di scambio, ma saper guardare oltre e riuscire a dar valore a quelle cose che ormai ci appaiono quasi insignificanti col fine di trovare la vera soddisfazione nell’altro uomo e nella cura dei rapporti che s’instaurano.

9) L’intervista termina qui, terminiamo con una finestra sul futuro chiedendoti se sei già a lavoro a qualcosa di nuovo.

Attualmente sto lavorando a un nuovo album solista. Non voglio anticipare nulla, ma rispetto ai lavori precedenti il mood è completamente “conscious” e il sound, a tratti continuo con quello del passato, porta con sè una buona dose di sperimentazione. L’obiettivo è quello di dar vita a un progetto che non suoni come un “già sentito”: il nostro modo di vedere e percepire le cose è unico e la musica è il solo mezzo che ho a disposizione per dare una forma a quell’unicità, ergo usarlo per altri scopi mi sembra riduttivo e poco coerente col mio essere.
Concludo ringraziando voi di Hiphopmn per avermi concesso questo spazio e lasciandovi alcuni link.

Nunzio Demauro: Facebook

Matador: Facebook

Street Souldierz: Facebook

“Universi Paralleli”: SoundCloudYouTubeFree Download

“Per Stare Bene”: YouTubeFree Download

“Navigazione Tranquilla In Un Mare D’Alcol”: YouTubeFree Download

 




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