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Prooftop – Intervista by HipHopMN

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Bentornati su HipHopMn, oggi intervisteremo i Prooftop: ci parleranno del loro nuovo disco “The Proof”.
Innanzitutto benvenuti su HipHopMn.

1) Giusto per cominciare, come è nato questo disco?

Danny: Grazie a voi per averci dato spazio. L’idea del disco è nata quando io e Whisky ci siamo incontrati dopo anni nel mio studio a Roma; era venuto a farmi sentire cosa aveva registrato a New York e la cosa prese piede con l’intenzione di far uscire qualcosa, magari un singolo, un video…unendo sia la nostra esperienza che i contatti che abbiamo stretto negli anni.

2) Ci è voluto molto tempo per completare tutto il progetto?

Whisky: In realtà il progetto era partito con un mood ben definito, anche classico, poi abbiamo instrapreso strade sonore abbastanza diverse e mano a mano che Danny produceva andava a rimpiazzare le cose più vecchie. Metti anche il fatto che entrambi abbiamo il lavoro quotidiano che ci impegna molto e questo ci ha fatto perdere del tempo, ma alla fine in 2 anni abbiamo portato a casa un ottimo risultato.

3) L’intro fa entrare nel mood del disco, che parte subito calmo, ma già alla seconda traccia, “Chiama Dio”, date dimostrazione della vostra follia, come si vede anche nel video: siete così anche nella quotidianità?

Prooftop: L’intro paradossalmente è una delle tracce che più ci piace del nostro disco…potevamo farci un pezzo intero, ma forse avrebbe perso quel mood. Siamo abbastanza pazzi…si, cerchiamo sempre di esprimere noi stessi, senza crearci il personaggio inesistente solo per poter apparire…non ci serve. Siamo folli così, anche quando bisogna essere professionali, siamo folli, ma con la mente lucida.

4) Le produzioni sono ottime, anche nei brani più “soft” come “Try to believe” e “Toccare il fondo”, sembrano azzeccate e cucite addosso. Cosa è nato prima nel vostro disco? Le strumentali o le rime?

Danny: Per tutto il disco sono nate prima le strumentali e poi ci abbiamo scritto sopra. L’unica traccia a cui è stato cambiato il beat in un successivo momento è “Crack Money” ft. DJ DON PLEMO; inizialmente suonava troppo classica, sample, drum campionata…ma era la prima traccia registrata del disco e quando stavamo in chiusura suonava troppo vecchia, allora ho pensato di dargli un respiro totalmente diverso.

5) Mi fermo a “Toccare il fondo”, la traccia numero 10 è la mia preferita. Quanto questa musica secondo voi serve a superare momenti difficili? Il rap viene usato per molti scopi, voi perché lo fate?

Whisky: Lo facciamo perché fare musica è tutto. Poi non riesci a smettere…è come droga. Abbiamo la fortuna di autoprodurci interamente senza porci tanti limiti, lo facciamo per evadere anche pò da quello che ci circonda e non ci piace; la cosa può aiutare nei momenti difficili o anche distruggerti ulteriormente, dipende tutto da come riesci ad autogestirti. Sicuramente serve un bel bagaglio di esperienza, di sofferenza, di vita, per poter scrivere qualcosa che effettivamente colpisca.

6) Ci sono collaborazioni importanti nel disco: secondo voi quant’è importante nella scena avere il supporto dei big?

Prooftop: Non è molto importante avere supporto dal big di turno, a noi piace confrontarci sulla traccia con rapper forti, amici prima che big; chiaramente tra i tanti che conosciamo scegliamo quelli che secondo noi possono dare anche validità al progetto. Poi è chiaro che il loro supporto conta fino ad un certo punto….diciamo che puoi fare tutti i featurings che vuoi nei tuoi dischi senza necessariamente ottenere nulla…invece potrebbe cambiare tutto dal giorno in cui un big ti chiama nel suo disco…certo è che la qualità non la fa un nome, anche se spesso e volentieri il nome viene prima del resto.

7) Come sono nati i featurings? C’è stata una “selezione” per piazzarli sulle produzioni? Come ho detto prima, il tutto è stato indovinato e anche questo lato del disco è compreso.

Whisky: Su ogni feat Danny ha creato una produzione che calzasse esattamente col rapper in questione, ogni base è stata fatta su misura e credo lo si capisca. Con tutti i featurings c’è un rapporto di amicizia e rispetto ed è bastato far ascoltare qualche traccia e chiamarli in studio per lavorare insieme: per esempio chiamo Deal Pacino e gli racconto del progetto. Una sera viene in studio, Danny sistema il beat e lui si mette a scrivere…sai quando cominci a muovere la testa in automatico? Era nel mood, era preso a bene…un paio di birre ed è nata “Cavalli Neri”.

8) Quali sono le vostre idee per il futuro? Siete già a lavoro o avete già in cantiere qualcosa?

Prooftop: Stiamo lavorando già a qualcosa da far uscire in estate. Qualcosa di più “smart” e nello stesso tempo che suoni fresco. Prima di questo però dobbiamo concentrarci sui video da girare e le serate; quando ci si autoproduce e si è impegnati su più fronti non è semplice gestire l’insieme, ma di sicuro non staremo con le mani in mano e gli amici di HipHopMn saranno sicuramente tra i primi a saperlo!

9) Concludete dando un consiglio alle nuove leve e dando un saluto a modo vostro!

Prooftop: Il consiglio che possiamo dare è quello di fare musica principalmente per passione senza stare a pensare che si deve obbligatoriamente svoltare, anche perché i pochi che ci riescono hanno situazioni diverse alle spalle, chi più e chi meno. Altro concetto importante è quello di far giocare la fantasia, perché l’originalità è un punto fondamentale; essere presenti un pò ovunque sui social e soprattutto spesso per far capire quanto ci crediamo in quello che facciamo, perché in una società così veloce, basta poco per dimenticarsi di te.
Un saluto?? Bella Regà! Fate i bravi! Keep on #Prooftop!

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